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  • Tecnica messa a fuoco multipla

    La tecnica di messa a fuoco multipla consiste nello scattare diverse foto dello stesso soggetto con diversi punti di messa a fuoco, per poi combinarle via software. Questa tecnica viene chiamata "focus stacking".
    Recentemente sono nati svariati software per la combinazione delle immagini, fra cui:

    * Auto-Montage, a pagamento;
    * Combine, gratuito;
    * Extended Depth of Field, plugin gratuito per ImageJ;
    * Helicon Focus, a pagamento;
    * PhotoAcute Studio, a pagamento;
    * Photoshop CS4 Extended, a pagamento
    * ZereneStacker, a pagamento.


    Vediamo nel dettaglio come applicare questa tecnica con Photoshop CS4.
    Per comodità divideremo tutto in due fasi:
    1) Acquisizione delle immagini
    2) Elaborazione delle immagini via software



    Fase 1 - Acquisizione delle immagini.

    La prima fase, naturalmente, si effettua sul campo con la nostra amata fotocamera. Il soggetto deve restare immobile per un periodo prolungato di tempo, per cui, se volete applicare la tecnica fotografando insetti, ricordatevi di fissare la sveglia molto presto al mattino!
    Una volta trovato il soggetto dovremo piazzare il cavalletto, studiando la giusta inquadratura che una volta decisa non dovrà più essere modificata. Vi consiglio di comporre l'inquadratura non stringendo eccessivamente sul soggetto perché poi, avanzando il punto di messa a fuoco, rischiereste di trovarvi con qualche parte di esso tagliato o con una composizione troppo stretta.
    Fatto questo dovremo impostare la fotocamera in manuale, con un diaframma abbastanza aperto, in genere da f8 a f11 vanno molto bene per la macro.
    Una volta definita la composizione e impostata la fotocamera non ci resta che scattare diverse immagini con diversi punti di messa a fuoco. Con la slitta micrometrica questa operazione risulterà più semplice, perché basterà mettere a fuoco il punto del soggetto più vicino a noi e scattare diversi fotogrammi, avanzando la camera tra uno e l'altro, fino a coprire tutta la profondità del soggetto.
    La distanza adeguata di messa a fuoco tra uno scatto e l'altro dipende dall'apertura del diaframma che state utilizzando. Più esso è chiuso e più potete avanzare e quindi con meno scatti potete "coprire" tutto il soggetto.
    Se non disponete di una slitta micrometrica agite sulla ghiera della messa a fuoco dell'obbiettivo, andando a focalizzare, a piccoli passi, su di un punto sempre più lontano fino ad aver coperto tutto il soggetto. Vi sconsiglio di muovere il cavalletto in quanto sarebbe difficile, se non impossibile, trovare la stessa inquadratura dello scatto precedente.

    Fatti tutti gli scatti siete pronti per la fase 2.
    Questi sono 4 scatti di esempio scattati con diaframma impostato a f11. Come potete vedere nel primo ho messo a fuoco il petalo più vicino alla fotocamera, nel secondo e nel terzo due zone centrali del fiore e nell'ultimo il punto più lontano.

    Scatto 1



    Scatto 2



    Scatto 3



    Scatto 4



    Scopriamo ora come unire gli scatti nella fase 2.


    Fase 2 - Elaborazione delle immagini via software con Photoshop CS4

    La seconda fase riguarda l'unione degli scatti preparati in precedenza via software. Prima di tutto con i dovuti software di gestione RAW (camera raw, Digital Photo Professional, ecc..) mettete a posto tutte le cose fondamentali. Ovvero: bilanciamento del bianco, nitidezza, luminosità, contrasto ecc...
    Mi raccomando, le impostazioni devono essere identiche per tutta la sequenza di scatti!!!
    Dopo aver fatto questo aprite tutte le foto con Photoshop. Per importare tutte le immagini nello stesso documento ed allinearle, ognuna su di un livello diverso aprite il menu "File", cliccate su "Script" ed infine su "Carica File in serie".




    Nella finestra successiva cliccate su "Aggiungi file aperti" e selezionate la casella "Tenta di allineare automaticamente le immagini sorgente". Proseguite cliccando su OK.




    Dopo qualche minuto avrete un nuovo documento con le immagini disposte su più livelli ed allineate perfettamente, o almeno si spera. A questo punto vi consiglio di chiudere tutte le altre immagini, aperte precedentemente, in modo da trovarvi ad avere solo quest'ultimo documento aperto. In questo modo libererete più memoria possibile, visto che l'operazione che segue è piuttosto pesante. Ma torniamo al documento principale. Quasi sicuramente dovrete ritagliare un po' l'immagine usando la funzione "crop", perché l'allineamento avrà creato ai bordi dell'immagine delle parti bianche o dei bordi indesiderati.
    Passiamo finalmente alla fase finale.
    Selezionate tutti i livelli, aprite il menù "Modifica" e cliccate su "Fusione automatica livelli". Nella finestra successiva selezionate l'opzione "Crea serie di immagini" e barrate la casella "Toni e colori uniformi". Cliccate su OK.




    Al termine dell'operazione avrete finalmente l'immagine con la massima profondità di campo. Nel pannello livelli potete ora vedere le maschere di livello create da Photoshop. Se il risultato non vi soddisfa potete, se volete, modificare le maschere.
    Quando il risultato è di vostro gradimento unite i livelli in uno unico.
    A questo punto se ce né bisogno con il timbro clone potete correggere le piccole imperfezioni. Infatti, capita raramente che quest'operazione crei un immagine fantasma in alcune zone della foto, soprattutto nei bordi del soggetto.

    Di seguito potete vedere il risultato finale dell'unione dei quattro scatti di esempio.